Direttiva NIS 2 · Cybersecurity · Compliance

NIS 2: cos’è la direttiva, a chi si applica e quali obblighi prevede

La Direttiva NIS 2 è il quadro europeo introdotto per aumentare il livello di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e rafforzare la resilienza informatica di imprese e pubbliche amministrazioni.

In Italia la direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138, entrato in vigore il 16 ottobre 2024. La normativa amplia significativamente il numero dei soggetti coinvolti rispetto alla precedente NIS e introduce obblighi più precisi in materia di gestione del rischio informatico, continuità operativa, sicurezza della supply chain, gestione degli incidenti e responsabilità degli organi di amministrazione.

Per le aziende interessate, adeguarsi alla NIS 2 non significa semplicemente installare nuovi strumenti di cybersecurity: significa costruire un sistema organizzato di gestione del rischio, capace di prevenire gli incidenti, rilevarli rapidamente e garantire la continuità dei servizi.

In breve: la NIS 2 stabilisce chi deve rafforzare la propria cybersecurity, quali misure devono essere adottate, come devono essere gestiti e notificati gli incidenti e quali responsabilità ricadono sull'organizzazione e sul management.
Gestione del rischio
Obblighi NIS 2
Incident reporting
Responsabilità management
Direttiva NIS 2: cos'è, a chi si applica e obblighi di conformità
La NIS 2 non riguarda solo la tecnologia. La conformità richiede governance, procedure, gestione del rischio, sicurezza dei fornitori, continuità operativa e capacità di rilevare e notificare tempestivamente gli incidenti informatici.
Definizione e obiettivi della normativa

Cos’è la NIS 2

La NIS 2, ufficialmente Direttiva (UE) 2022/2555, è la normativa europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi che sostituisce e amplia la precedente Direttiva NIS.

L'obiettivo è innalzare il livello di cybersecurity nell'Unione Europea attraverso requisiti comuni per organizzazioni che svolgono attività considerate importanti o essenziali per la società e l'economia.

La direttiva introduce un approccio basato sul rischio: le organizzazioni interessate devono individuare le minacce a cui sono esposte, adottare misure tecniche e organizzative proporzionate e predisporre procedure per rilevare, gestire e comunicare gli incidenti informatici significativi.

La ricerca “NIS 2.0” viene spesso utilizzata online come sinonimo di NIS2. La denominazione ufficiale rimane tuttavia Direttiva NIS2.

Cosa significa NIS

NIS significa Network and Information Security, cioè sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

La prima Direttiva NIS aveva introdotto un quadro europeo comune per la protezione di alcuni operatori e servizi essenziali.

Con l'evoluzione delle minacce informatiche e la crescente dipendenza delle aziende da infrastrutture digitali, cloud, reti e fornitori tecnologici, l'Unione Europea ha ritenuto necessario ampliare il perimetro della normativa.

Perché è stata introdotta la NIS 2

La NIS 2 nasce per affrontare un contesto nel quale un incidente informatico può produrre conseguenze molto più ampie rispetto alla compromissione di un singolo computer.

Un ransomware, una vulnerabilità non corretta, la compromissione di un fornitore o l'indisponibilità di un'infrastruttura critica possono bloccare servizi, produzione e comunicazioni e propagarsi lungo intere filiere.

Per questo la normativa rafforza soprattutto:

  • Gestione dei rischi informatici
  • Prevenzione e risposta agli incidenti
  • Sicurezza della supply chain
  • Business continuity e disaster recovery
  • Gestione delle vulnerabilità
  • Sicurezza degli accessi e delle comunicazioni
  • Formazione e consapevolezza
  • Responsabilità del management
La Commissione europea include incident handling, supply chain, vulnerability management e crittografia tra gli elementi centrali delle misure di sicurezza previste dalla NIS2.
Evoluzione della normativa europea

Qual è la differenza tra NIS e NIS 2

La NIS 2 non rappresenta semplicemente un aggiornamento formale della precedente direttiva. Amplia il numero dei settori coinvolti e rende più strutturati gli obblighi di cybersecurity.

Direttiva NISDirettiva NIS 2
Perimetro più limitatoPerimetro significativamente ampliato
Numero ridotto di settoriPiù settori pubblici e privati coinvolti
Requisiti meno uniformiMaggiore armonizzazione europea
Gestione degli incidenti meno strutturataObblighi e tempi di notifica più definiti
Minore attenzione alla supply chainSicurezza dei fornitori parte integrante del rischio
Responsabilità meno esplicitaMaggiore responsabilizzazione del management
Vigilanza meno armonizzataControlli e sanzioni rafforzati
Il cambiamento fondamentale è quindi culturale prima ancora che tecnologico: la cybersecurity diventa un rischio aziendale da governare, non un problema delegabile esclusivamente al reparto IT.
Recepimento italiano della Direttiva NIS 2

NIS 2 in Italia: il Decreto Legislativo 138/2024

In Italia la Direttiva NIS 2 è stata recepita attraverso il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138, entrato in vigore il 16 ottobre 2024.

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) svolge il ruolo di Autorità nazionale competente NIS e rappresenta il punto di riferimento per gli adempimenti previsti dalla nuova disciplina.

Il ruolo dell’ACN

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale coordina l'attuazione della disciplina NIS in Italia e svolge le funzioni previste dal quadro nazionale in materia di identificazione dei soggetti, adempimenti, vigilanza e gestione degli incidenti.

Cosa disciplina il D.Lgs. 138/2024

  • Identificazione dei soggetti NIS
  • Registrazione
  • Aggiornamento delle informazioni
  • Misure di gestione del rischio
  • Gestione e notifica degli incidenti
  • Attività di vigilanza
  • Responsabilità
  • Regime sanzionatorio
Per ogni organizzazione è quindi fondamentale distinguere tra la Direttiva europea NIS 2 e gli adempimenti concretamente applicabili in Italia: è il quadro nazionale di recepimento a definire modalità operative, obblighi, interlocutori e responsabilità per i soggetti interessati.
Vulnerability Assessment · Monitoraggio · Aggiornamenti

Monitoraggio e aggiornamenti costanti: DVA

Una volta implementati questi strumenti, la sicurezza deve essere monitorata e aggiornata regolarmente. Utilizzare il DVA è un modo efficace per identificare costantemente vulnerabilità e attuare soluzioni mirate.

La sicurezza non è un intervento una tantum. Con un controllo periodico delle vulnerabilità, l’azienda può prevenire rischi, correggere criticità e mantenere nel tempo un livello di protezione più solido.
Perimetro di applicazione NIS 2

A chi si applica la Direttiva NIS 2

La NIS 2 interessa una platea molto più ampia rispetto alla precedente normativa.

In linea generale rientrano nel perimetro organizzazioni pubbliche e private appartenenti ai settori individuati dalla normativa e che soddisfano i criteri previsti per dimensione, attività svolta o rilevanza del servizio.

La dimensione dell'impresa non è tuttavia l'unico elemento da considerare. In alcuni casi possono rientrare nella disciplina anche organizzazioni di dimensioni inferiori quando la loro attività, il servizio erogato o il ruolo svolto all'interno di una determinata infrastruttura o filiera risultano particolarmente rilevanti.

Attenzione: non è corretto determinare la soggezione alla NIS2 basandosi esclusivamente sul numero dei dipendenti o sul fatturato. La verifica deve considerare l'intero perimetro previsto dalla normativa.

Entità essenziali

Le entità essenziali operano prevalentemente in settori caratterizzati da elevata criticità. Tra gli ambiti interessati figurano, a seconda delle specifiche categorie previste dalla normativa:

  • Energia
  • Trasporti
  • Settore bancario
  • Infrastrutture dei mercati finanziari
  • Sanità
  • Acqua potabile e acque reflue
  • Infrastrutture digitali
  • Gestione dei servizi ICT
  • Pubblica amministrazione
  • Settore spaziale

Entità importanti

La normativa individua inoltre le entità importanti, comprendendo ulteriori attività e settori rilevanti per il funzionamento dell'economia e delle filiere.

  • Servizi postali e di corriere
  • Gestione dei rifiuti
  • Settore alimentare
  • Prodotti chimici
  • Determinate attività manifatturiere
  • Fornitori digitali
  • Organizzazioni di ricerca
La NIS 2 amplia quindi sensibilmente il perimetro rispetto alla NIS1, includendo nuovi settori, servizi digitali e pubbliche amministrazioni.

Come capire se la propria azienda è soggetta alla NIS 2

Per verificare correttamente l'applicabilità della NIS2 è necessario analizzare almeno quattro elementi:

  1. Settore nel quale opera l'organizzazione
  2. Tipologia concreta di servizio o attività svolta
  3. Dimensione dell'impresa
  4. Eventuali condizioni specifiche che rendono il soggetto rilevante indipendentemente dalla dimensione
Una verifica superficiale può portare sia a ritenersi erroneamente esclusi sia, al contrario, ad affrontare adempimenti non necessari. Per questo il primo passo dovrebbe essere una verifica documentata del perimetro NIS2.
Misure tecniche, operative e organizzative

Quali sono gli obblighi previsti dalla NIS 2

La NIS 2 richiede alle organizzazioni interessate di adottare misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate al rischio.

Non esiste quindi un singolo prodotto che renda automaticamente un'azienda conforme.

Firewall, EDR, backup, sistemi di monitoraggio e vulnerability assessment possono contribuire alla conformità, ma devono essere inseriti all'interno di un sistema più ampio di governance e gestione della sicurezza.

Punto chiave: la conformità NIS 2 non si ottiene acquistando tecnologia, ma costruendo un processo documentato di gestione del rischio, prevenzione, rilevamento, risposta e continuità operativa.

Gestione del rischio informatico

L'organizzazione deve conoscere i propri sistemi, valutarne le vulnerabilità e comprendere quali minacce potrebbero compromettere operatività, dati e servizi.

Un'efficace gestione del rischio parte da:

  • Inventario delle risorse
  • Analisi delle vulnerabilità
  • Valutazione delle minacce
  • Classificazione dei rischi
  • Definizione delle priorità
  • Attuazione di misure di mitigazione
  • Verifiche periodiche

Gestione e notifica degli incidenti

I soggetti interessati devono disporre di procedure per individuare rapidamente gli incidenti e stabilire quando un evento debba essere comunicato alle autorità competenti.

Per gli incidenti significativi, la Direttiva NIS2 prevede un processo progressivo di segnalazione che comprende un early warning entro 24 ore, una successiva notifica entro 72 ore e una relazione finale secondo le tempistiche previste.

Non basta quindi possedere strumenti di rilevamento: l'azienda deve sapere chi interviene, chi decide, chi comunica e quali informazioni raccogliere.

Continuità operativa e disaster recovery

La NIS2 richiede attenzione alla capacità di mantenere o ripristinare i servizi dopo un incidente.

Backup, disaster recovery e business continuity devono quindi essere considerati parti di una strategia unica.

Un backup esistente ma mai verificato non rappresenta una garanzia sufficiente. Le copie devono essere protette, separate quando necessario e periodicamente testate attraverso prove di ripristino.

Sicurezza della supply chain

Un'organizzazione può essere compromessa anche attraverso fornitori, software, servizi cloud o partner esterni.

Per questo la sicurezza della supply chain assume un ruolo centrale nella NIS2.

Le aziende devono valutare i rischi derivanti dai propri fornitori e considerare la sicurezza informatica anche nella selezione, nei rapporti contrattuali e nel monitoraggio delle terze parti.

Gestione delle vulnerabilità

Sistemi non aggiornati, software obsoleto e configurazioni errate costituiscono una delle principali superfici di attacco.

Un processo strutturato di vulnerability management deve consentire di:

  • Individuare le vulnerabilità
  • Classificarne la gravità
  • Definire le priorità
  • Applicare aggiornamenti o mitigazioni
  • Verificare successivamente la correzione

Formazione del personale

La sicurezza non dipende soltanto dalla tecnologia.

Phishing, social engineering, password deboli e comportamenti errati possono rendere inefficaci anche infrastrutture tecnicamente protette.

La formazione deve quindi coinvolgere dipendenti e figure con responsabilità decisionali e diventare un'attività periodica, non un intervento occasionale.

Governance e responsabilità del management

Uno degli aspetti più importanti della NIS2 è il maggiore coinvolgimento degli organi di gestione.

La cybersecurity non può essere considerata esclusivamente una responsabilità del tecnico informatico o del fornitore IT.

Il management deve conoscere i rischi, approvare le misure adottate e garantire che la sicurezza venga gestita come parte della governance aziendale. La NIS2 attribuisce infatti maggiore responsabilità all'alta dirigenza rispetto alle misure di gestione del rischio.

Requisiti di sicurezza e conformità

Quali sono i principali requisiti di sicurezza della NIS 2

I requisiti NIS2 devono essere applicati secondo il rischio e le caratteristiche dell'organizzazione. Non tutte le aziende richiedono le stesse misure, ma esistono aree di sicurezza che devono essere presidiate in modo strutturato e documentabile.

Area NIS 2Cosa deve fare l'azienda
Gestione del rischio Identificare, valutare e mitigare minacce, vulnerabilità e possibili impatti sui sistemi e sui servizi aziendali.
Incident management Rilevare, gestire, documentare e, quando previsto, notificare tempestivamente gli incidenti informatici.
Business continuity Garantire backup, disaster recovery e procedure per mantenere o ripristinare i servizi in caso di incidente.
Supply chain Valutare e gestire i rischi di cybersecurity derivanti da fornitori, partner, software e servizi esterni.
Vulnerability management Individuare, classificare, correggere e verificare vulnerabilità e configurazioni potenzialmente rischiose.
Controllo accessi Limitare privilegi, proteggere gli account e ridurre gli accessi non autorizzati a sistemi, dati e infrastrutture.
Sicurezza delle comunicazioni Proteggere dati, reti e sistemi durante lo scambio e la trasmissione delle informazioni.
Monitoraggio Rilevare anomalie, comportamenti sospetti e possibili compromissioni attraverso controlli e strumenti adeguati.
Formazione Aumentare la consapevolezza di dipendenti e management attraverso attività periodiche di formazione sulla cybersecurity.
Governance Definire ruoli, responsabilità, procedure decisionali e controllo delle misure di sicurezza adottate.
La conformità nasce dalla combinazione coordinata di questi elementi, non dalla semplice presenza di singole tecnologie. Firewall, EDR, backup, MFA o vulnerability scanner sono strumenti utili, ma diventano realmente efficaci solo quando fanno parte di un processo di sicurezza governato, verificato e aggiornato nel tempo.
Calendario e adempimenti NIS 2

Scadenze NIS 2: gli adempimenti per le aziende

L'attuazione della NIS2 in Italia segue un calendario progressivo definito dalla normativa e dalle indicazioni dell'ACN.

Tra gli adempimenti rientrano la registrazione dei soggetti, l'aggiornamento periodico delle informazioni, gli obblighi relativi agli incidenti e l'adozione delle misure di sicurezza previste.

01
Registrazione Individuazione del soggetto e assolvimento degli obblighi di registrazione previsti dal quadro nazionale.
02
Aggiornamento dei dati Verifica e aggiornamento periodico delle informazioni comunicate secondo le modalità previste.
03
Notifica incidenti Predisposizione dei processi necessari per rilevare, classificare e notificare gli incidenti significativi.
04
Misure di sicurezza Implementazione delle misure tecniche, operative e organizzative richieste in funzione del rischio.
Il 2026 è un anno operativo per la NIS 2

Secondo il calendario ACN, nel 2026 diventano operative importanti fasi relative alla notifica degli incidenti e all'attuazione delle misure di sicurezza. Per le organizzazioni interessate, la priorità non è quindi soltanto comprendere se rientrano nel perimetro, ma arrivare preparate agli adempimenti con processi e responsabilità già definiti.

Poiché modalità e scadenze possono essere oggetto di provvedimenti applicativi e aggiornamenti, le organizzazioni soggette alla NIS2 dovrebbero verificare periodicamente le comunicazioni ufficiali dell' Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Nota FDRK: la conformità non dovrebbe essere affrontata a ridosso della scadenza. Assessment, remediation, procedure, formazione e test richiedono tempo e devono essere documentabili.
Vigilanza, responsabilità e rischio aziendale

Sanzioni NIS 2: cosa rischiano le aziende

La NIS2 rafforza anche il sistema di vigilanza e il regime sanzionatorio.

A livello europeo sono previste, per le violazioni degli obblighi di gestione del rischio e segnalazione, sanzioni massime differenziate tra entità essenziali ed entità importanti.

Entità essenziali

Per le entità essenziali il quadro europeo prevede massimali particolarmente elevati.

10 milioni € oppure, se superiore 2% del fatturato mondiale annuo

Il limite applicabile deve essere valutato secondo le disposizioni previste dal quadro normativo e dal recepimento nazionale.

Entità importanti

Anche per le entità importanti sono previsti massimali significativi in caso di violazione degli obblighi applicabili.

7 milioni € oppure, se superiore 1,4% del fatturato mondiale annuo

Le conseguenze concrete dipendono dalla tipologia di violazione, dalla gravità e dalle disposizioni applicabili al soggetto interessato.

Attenzione: i valori indicano i massimali previsti dal quadro europeo. Per valutare il regime sanzionatorio concretamente applicabile in Italia occorre fare riferimento al D.Lgs. 138/2024 e ai relativi provvedimenti applicativi.

Il rischio non è soltanto la sanzione

Una violazione normativa può avere conseguenze economiche rilevanti, ma un'organizzazione non adeguatamente protetta può subire danni ancora prima dell'intervento dell'autorità.

  • Interruzioni dell'attività
  • Perdita o indisponibilità dei dati
  • Danni reputazionali
  • Perdita di clienti
  • Responsabilità contrattuali
  • Problemi lungo la supply chain
Il punto quindi non è semplicemente evitare una multa. Una corretta gestione della NIS 2 serve a ridurre la probabilità che un incidente informatico provochi conseguenze operative, economiche e reputazionali molto più costose della conformità stessa.
Percorso operativo di conformità

Come adeguarsi alla NIS 2

L'adeguamento dovrebbe essere affrontato come un percorso progressivo, partendo dalla verifica del perimetro fino alla gestione continuativa del rischio e al monitoraggio delle misure adottate.

1

Verificare se l'azienda rientra nella NIS 2

Prima di acquistare tecnologie o modificare infrastrutture è necessario stabilire con precisione se l'organizzazione rientra nel perimetro della normativa e con quale classificazione.

2

Eseguire un assessment iniziale

Occorre fotografare la situazione attuale dell'infrastruttura, dei sistemi, dei processi e dei rapporti con fornitori e servizi esterni.

  • Reti
  • Server
  • Endpoint
  • Applicazioni
  • Account
  • Servizi cloud
  • Backup
  • Procedure
  • Fornitori
  • Sistemi di monitoraggio
3

Individuare vulnerabilità e gap

Un Vulnerability Assessment consente di individuare sistemi esposti, configurazioni errate, software vulnerabile e aree che richiedono interventi.

L'analisi tecnica deve essere affiancata dalla verifica dei processi organizzativi, delle procedure e delle responsabilità interne.

4

Definire un piano di remediation

Non tutte le criticità hanno lo stesso impatto. Le attività devono essere ordinate per rischio, urgenza e conseguenze potenziali sul business, evitando di disperdere risorse su interventi secondari.

5

Implementare misure tecniche e organizzative

A seconda dell'infrastruttura e del livello di rischio possono essere necessari interventi su più livelli della sicurezza aziendale.

  • Firewall
  • Segmentazione della rete
  • Endpoint protection ed EDR
  • Autenticazione
  • Gestione degli accessi
  • Sicurezza email
  • Backup
  • Disaster recovery
  • Monitoring
  • Vulnerability management
  • Logging
6

Predisporre gestione e risposta agli incidenti

L'azienda deve definire in anticipo ruoli, responsabilità e procedure da seguire quando viene rilevato un possibile incidente.

  • Chi riceve gli alert
  • Chi interviene
  • Chi valuta la gravità
  • Chi decide l'escalation
  • Come viene documentato l'incidente
  • Come vengono gestite eventuali notifiche
7

Formare personale e management

Le procedure funzionano soltanto se chi deve utilizzarle le conosce. La formazione deve coinvolgere sia il personale operativo sia le figure che hanno responsabilità decisionali e di governance.

8

Monitorare e migliorare continuamente

La conformità non termina con un assessment. Nuove vulnerabilità, modifiche infrastrutturali, nuovi fornitori e nuove minacce possono modificare continuamente il profilo di rischio.

Il sistema di sicurezza deve quindi essere monitorato, verificato e aggiornato nel tempo.

Un percorso NIS 2 efficace segue quindi una logica precisa: verifica del perimetro → assessment → analisi dei gap → remediation → procedure → formazione → monitoraggio continuo. Saltare direttamente all'acquisto di nuovi strumenti rischia di aumentare i costi senza risolvere le criticità realmente rilevanti.
Verifica preliminare di conformità

Checklist NIS 2 per le aziende

Prima di considerare completato un percorso di adeguamento, verifica almeno questi punti fondamentali.

  • Abbiamo verificato formalmente se rientriamo nel  perimetro NIS2?
  • Conosciamo e censiamo le risorse IT critiche?
  • Abbiamo eseguito una valutazione dei rischi?
  • Effettuiamo  Vulnerability Assessment  periodici?
  • Endpoint e server sono monitorati?
  • Gli accessi sono protetti e controllati?
  • I backup sono separati e testati?
  • Disponiamo di procedure di incident response?
  • Sappiamo come gestire un incidente significativo?
  • I fornitori critici vengono valutati?
  • Il personale riceve formazione periodica?
  • Ruoli del management e responsabilità sono definiti?
  • Le misure implementate vengono verificate periodicamente?
Se una o più risposte sono “no”, esiste un gap da approfondire.

Il problema non è semplicemente spuntare tutte le caselle: l'organizzazione deve poter dimostrare che le misure adottate sono coerenti con il proprio rischio, applicate concretamente e verificate nel tempo.

Nota: questa checklist non sostituisce una valutazione formale della conformità NIS 2, ma permette di individuare rapidamente alcune delle aree tecniche e organizzative che potrebbero richiedere maggiore attenzione.
Cybersecurity e adeguamento tecnico

Soluzioni FDRK per la conformità alla NIS 2 in Puglia

FDRK supporta le imprese nella definizione e nell'implementazione delle misure tecniche di cybersecurity necessarie per ridurre il rischio e rafforzare la resilienza dell'infrastruttura IT.

L'intervento può essere inserito all'interno di un percorso più ampio di consulenza informatica per aziende , partendo dall'analisi dell'infrastruttura esistente e dalle criticità effettivamente riscontrate.

L'obiettivo non è proporre un elenco standard di prodotti, ma individuare quali misure sono realmente necessarie in funzione dell'organizzazione, dei sistemi utilizzati e dei rischi presenti.
01

Assessment e Vulnerability Assessment

Il primo passaggio è individuare vulnerabilità e configurazioni che possono aumentare il rischio.

Attraverso il Vulnerability Assessment e sistemi di monitoraggio periodico è possibile individuare criticità, definire priorità e verificare successivamente l'efficacia degli interventi.

02

Protezione di rete ed endpoint

Firewall avanzati, segmentazione della rete, sistemi EDR e strumenti di monitoraggio contribuiscono a ridurre la superficie di attacco e rilevare comportamenti anomali.

L'obiettivo non è semplicemente bloccare le minacce provenienti dall'esterno, ma controllare anche ciò che avviene all'interno dell'infrastruttura.

03

Protezione delle comunicazioni e della posta elettronica

Phishing e compromissione degli account continuano a rappresentare importanti vettori di attacco.

Una posta elettronica aziendale protetta può integrare antispam, antiphishing, controllo delle minacce e ulteriori sistemi di protezione degli accessi.

04

Backup, disaster recovery e continuità operativa

La disponibilità dei dati è uno degli elementi fondamentali della resilienza aziendale.

FDRK realizza soluzioni di backup e infrastrutture NAS progettate per proteggere i dati e consentire il ripristino delle attività in caso di guasto, errore umano o attacco informatico.

05

Monitoraggio continuo e risposta agli incidenti

La sicurezza non può essere verificata una volta e poi ignorata.

Monitoraggio, EDR, automazione e sistemi di risposta consentono di individuare eventi sospetti e ridurre il tempo necessario per intervenire in caso di incidente.

L'obiettivo è passare da una gestione reattiva della cybersecurity a un modello in cui anomalie, vulnerabilità e incidenti vengono individuati e gestiti con continuità.

Un percorso di adeguamento efficace non parte quindi dal prodotto, ma dal rischio reale dell'organizzazione. Assessment, protezione dell'infrastruttura, continuità operativa, monitoraggio e risposta agli incidenti devono essere coordinati all'interno di una strategia coerente con gli obblighi NIS 2 e con le effettive esigenze aziendali.
Cybersecurity, continuità e resilienza

NIS 2: dalla conformità alla resilienza aziendale

La NIS 2 rende evidente un principio che vale anche per le organizzazioni non direttamente soggette alla normativa: la cybersecurity deve essere gestita prima dell'incidente, non durante l'emergenza.

Assessment, gestione delle vulnerabilità, protezione degli endpoint, backup, monitoraggio e procedure di risposta devono lavorare insieme per ridurre la probabilità che un attacco informatico si trasformi in un'interruzione dell'attività.

FDRK supporta le aziende in Puglia nell'analisi dell'infrastruttura IT e nella definizione degli interventi tecnici necessari per aumentare sicurezza, continuità operativa e resilienza.

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Analisi dell'infrastruttura, individuazione delle criticità e definizione degli interventi tecnici prioritari.

Domande frequenti sulla NIS 2

Cos'è la NIS 2?

La NIS 2 è la Direttiva europea 2022/2555 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Rafforza la cybersecurity nell’Unione Europea ampliando i soggetti coinvolti e introducendo requisiti più rigorosi in materia di gestione del rischio e incidenti.

“NIS 2.0” è una denominazione utilizzata frequentemente nelle ricerche online per indicare la NIS2. La denominazione normativa corretta è Direttiva NIS2.

La NIS 2 si applica a numerose organizzazioni pubbliche e private appartenenti ai settori individuati dalla normativa. L’applicabilità dipende da settore, attività, dimensione e da eventuali condizioni specifiche previste dalla disciplina.

Sono coinvolte soprattutto organizzazioni operanti in settori essenziali o importanti, come energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, ICT, servizi finanziari, servizi postali, gestione dei rifiuti, manifattura e altri ambiti individuati dalla normativa. La verifica deve essere effettuata caso per caso.

Tra le principali aree rientrano gestione del rischio, incident response, continuità operativa, backup, sicurezza della supply chain, gestione delle vulnerabilità, controllo degli accessi, formazione e governance della cybersecurity.

La NIS 2 è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138, entrato in vigore il 16 ottobre 2024.

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ACN, svolge il ruolo di Autorità nazionale competente NIS.

La normativa europea prevede una procedura progressiva che comprende un early warning entro 24 ore dalla conoscenza dell’incidente significativo, una successiva notifica entro 72 ore e una relazione finale secondo le tempistiche previste.

Il quadro europeo prevede sanzioni differenziate tra entità essenziali e importanti, con massimali che possono raggiungere rispettivamente almeno 10 milioni di euro o il 2% del fatturato mondiale e 7 milioni o l’1,4%, se superiori.

No. La conformità NIS2 non dipende da una singola tecnologia. Richiede un insieme coordinato di misure tecniche, operative e organizzative basate sul rischio.

 

Il primo passo è verificare se l’organizzazione rientra nel perimetro NIS2 e svolgere un assessment dell’infrastruttura e dei processi. Da questa analisi è possibile definire gap, priorità e piano di remediation.

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